lunedì 30 novembre 2009

martedì 10 novembre 2009

Hasta quando?



"la caduta del muro è stata una svolta che ha liberato mezza europa"

Aspettiamo fiduciosi che venga liberata anche quest'altra mezza

lunedì 19 ottobre 2009

Simm'a Napulitano, paisà...



"Per fortuna in Italia ci sono tanti terreni che lo scontro politico non può contaminare. Questa è l'Italia che serve soltanto all'interesse comune, senza cadere nella spirale dello scontro politico. L'Italia dell'impegno civile non partigiano è l'Italia migliore" (G. Napolitano)

"Qui non si parla di politica" (cartello nei bar durante il Ventennio)

Partigiano usato come termine negativo...

Questo disprezzo per la politica, che è e dev'essere dialettica, scontro, confronto su alternative... da uno che, tra l'altro di politica c'ha mangiato tutta la vita facendo carriera fino alla più alta carica dello stato non stupisce, ma avvilisce.

Questa ossessione della nostra classe dirigente affannata, specie quella di estrazione diciamo così di sinistra, di ricomporre il conflitto sociale (ma anche politico e istituzionale, ormai) sublimandolo, senza dare risposte, ma semplicemente bypassando e condannando ha veramente fatto il suo tempo.

Berlusconi ha ragione, ma sbaglia. Uno come il Presidente della Repubblica si sa sì da che parte stia. Se lo dovrebbe tenere ben stretto.

venerdì 16 ottobre 2009

mercoledì 16 settembre 2009

Ha ragione lui



Dunque c'è una nave piena zeppa di rifiuti NUCLEARI affondata da ventanni o quasi vicino alle coste della Calabria (che ancora, non sappiamo per quanto, è Italia) dalla ndrangheta nell'ambito di un traffico ecomafioso internazionale sullo smaltimento dei rifiuti atomici e che coinvolge anche la vicenda Somala e l'uccisione di Ilaria Alpi (secondo il pentito che ha con le sue rivelazioni aiutato a ritrovare il relitto) e direttamente l'ESERCITO ITALIANO (che "si girava dall'altra parte quando nei porti somali certe navi attraccavano o salpavano").

Lo stesso Pentito dice che ce n'è un'altra, di nave atomica affondata, poco più su, davanti a Maratea.
Un caso che è un botto clamoroso dal punto di vista giornalistico, un corpo grasso da spolpare per stampa e media di qualsiasi paese, da andarci avanti con servizi e inchieste per mesi, da fare cadere governi presenti e passati sotto il peso di commissioni parlamentari e via inquisendo.

Le rivelazioni sono dell'altro ieri.

oggi, due giorni dopo la "bomba", i principali quotidiani italiani nelle loro edizioni online (corriere, repubblica, stampa, perfino l'unità) brillano per NEMMENO UNA RIGA sulla vicenda.


Complimenti.

Ha ragione Berlusconi.

Povera Italia con questa stampa.



PS: io comunque una soluzione ce l'ho: le repliche di Coliandro a rete unificate e coprifuoco dalle 21.

Bestiale.



AGGIORNAMENTO: L'Unità oggi dedica la prima pagina e un'inchiesta alla vicenda.

venerdì 10 luglio 2009

Siete tutti invitati





quelli che ancora passano da ste parti, ovviamente

(CLICCA SULLA FOTO PER INGRANDIRLA E VEDERE BENE ORARI E INFORMAZIONI)

mercoledì 1 luglio 2009

di tutte le morti



qualcuna ci diminuisce come persone più di altre. Brutto a dirsi. Peggio a pensarci. Vero a essere onesti.

venerdì 12 giugno 2009

VOTO SOBRIO, BRINDO 'BRIACO




DOMANI SERA LA FESTA LA FACCIAMO QUI!

SIETE TUTTI INVITATI!


(CLICCA SULLA MAPPA PER INGRANDIRLA)

domenica 24 maggio 2009

Ah! Questa è arte! E l'arte va premiata! (Totò)

"Perché non fai i contorni? Sarà una domanda stupida, ma è come... come se non sapessi chi sono."
"E' questo il punto" disse Nick.
"Quello che non voglio" disse Edgar "è vederti..."
Si passò una mano sulla faccia, irritato per essere costretto a spiegare le parole. Aveva le mani macchiate di grafite. Si scostò i capelli, ormai lunghi e incolti, dagli occhi, sporcandosi la fronte. Non capiva bene neanche lui perché lavorasse come lavorava. E per quanto strano possa sembrare, negava le proprie emozioni.
"Vedermi come?".
"Come ti vedi tu. O come ti vedono gli altri. Come una donna affascinante, bellissima. Non me ne importa nulla. Io cerco solo un'immagine realistica. La realtà, capisci?".
No, Stella non capiva.
"Nel senso che vuoi vedermi dal di fuori, come se fossi un'estranea?".
Adesso anche lui guardava corrucciato il disegno, picchiettando con impazienza la matita sul tavolo.
"Neanche".
"Come un oggetto?".
Edgar si strofinò la macchia sulla fronte.
"Una cosa inanimata? Insensibile?".
"No, non inanimata. Solo quello che vedo".
Qui Stella cominciò a scorgere un significato.
"Non quello che senti".
"Ecco. Non quello che sento".
"E questa sarebbe la realtà".
"Questa sarebbe la verità" disse Nick.
Edgar alzò lo sguardo e gli lanciò un'occhiataccia.
"Questa sarebbe una gran stronzata".

"Follia" P. MacGrath, Adelphi, pp. 124-125